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Le monete possono essere viste come simboli di orgoglio nazionale: in Italia, ad esempio, una moneta della lira è stata a lungo considerata una vera creazione dell’arte numismatica che poteva vantare l’immenso patrimonio culturale del Paese e il suo grande predecessore, l’Impero Romano.
Sebbene la vita della lira come valuta nazionale sia stata piuttosto lunga (circa 140 anni), essa si riferì a molteplici periodi storici ma solo a pochi leader nazionali, e Vittorio Emanuele III fu l’ultimo re a essere raffigurato su queste monete rare. Ma quali denominazioni furono emesse sotto il suo regno? Che aspetto avevano e qual è valore monete Vittorio Emanuele III oggi?

Chi era Vittorio Emanuele III
Le monete di tutto il mondo tendono a raffigurare monarchi, presidenti o altri leader nazionali che in qualche modo hanno contribuito alla prosperità del Paese. Anche la lira seguì questa tradizione.
Dunque, partiamo dalle basi. Il regno di Vittorio Emanuele III fu piuttosto lungo: 46 anni consecutivi (1900-1946). La fine della sua "carriera politica" fu brusca ma logica: l’abdicazione. Tuttavia, la monarchia fu abolita poco dopo in seguito a un referendum istituzionale.
Il regno tra guerre e crisi storiche
Torniamo di nuovo a Vittorio Emanuele III. Il suo regno coincise con alcuni dei periodi più instabili, devastanti e orribili della storia moderna, e all’inizio fu visto come un sovrano onnisciente e lungimirante. Ma era davvero così?

Il re e fascismo
C’è una parte contraddittoria del suo regno (o, meglio, dell’intera storia italiana): Benito Mussolini. Il re, però, non sostenne esplicitamente l’ideologia fascista. Ciononostante, commise alcuni errori politici: più precisamente, rifiutò di firmare un decreto di legge marziale che avrebbe dichiarato lo stato d’assedio durante la Marcia su Roma – qualcosa che permise infine a Mussolini di prendere il potere a suo nome.
Per lungo tempo, cosa inescusabile, lui legittimò il regime: firmò leggi per allearsi ufficialmente con la Germania nazista, ma cercò infine di seguire un percorso più benevolo. Nel 1943 rimosse Mussolini dall’incarico, ma tale atto non poté più restaurare l’immagine del re dopo il disastroso esito della guerra. Da quel momento, la monarchia era destinata a cadere.
“...Nel maggio 1946 abdicava al Trono e partiva per l'esilio in Egitto, donando al Popolo italiano la collezione di monete italiane (una delle maggiori del mondo, inestimabile), che aveva creato in oltre 60 anni di studi e ricerche…”
— Franco Ceccarelli, storico e membro del Comitato Numismatico Italiano del Numismatici Italiani Professionisti
Moruzzi Numismatica
Le principali monete del Regno d’Italia
Prima di passare al moneta Vittorio Emanuele III valore in particolare, è importante capire quali tipi di creazioni numismatiche esistevano. Ogni denominazione presentava spesso il ritratto del re sul recto, che cambiava nel tempo, mentre anche il verso variava.
Denominazione | Anni di emissione |
1 Centesimo | 1902–1908 1908–1918 |
2 Centesimi | 1903–1908 1908–1917 |
5 Centesimi | 1908–1918 1919–1937 1936–1939 1939–1943 |
10 Centesimi | 1911 1919–1937 1936–1943 |
20 Centesimi | 1908–1935 1918–1920 1936–1938 1939–1940 1939–1943 |
25 Centesimi | 1902–1903 |
50 Centesimi | 1919–1935 1936–1938 1939–1943 |
1 Lira | 1901–1907 1908–1913 1915–1917 1922–1935 1936–1938 1939–1943 |
2 Lire | 1901–1907 1908–1912 1911 1914–1917 1923–1935 1936–1939 1939–1943 |
5 Lire | 1901 1911 1914 1926–1935 1936–1941 |
1910–1927 1926–1934 1936–1941 | |
20 Lire | 1902–1908 1910–1927 1923 1927–1934 1928 1936–1941 |
50 Lire | 1910–1927 1911 1931–1933 1936 |
100 Lire | 1903–1905 1910–1927 1923 1925 1931–1933 1936 1937–1940 |
Vittorio Emanuele III monete rare
1914 5L argento “prova”

Dritto: Ritratto in uniforme militare.
Rovescio: Italia in piedi su una quadriga, con uno scudo nella mano sinistra e un ramo d’ulivo nella destra.
Record d’asta: 19,520 €
È una rara versione di prova della famosa moneta 5L “Quadriga” del 1914, che mostra un disegno sperimentale testato prima dell’emissione ufficiale.
1912 100L oro

Dritto: Ritratto in alta uniforme militare.
Rovescio: Figura femminile che tiene una covata di grano nella mano sinistra e appoggia la destra sull’aratro.
Record d’asta: 12,200 €
Si tratta di una rara moneta italiana in oro del tipo “Seminatore”, coniata in quantità molto limitata (4,946 pezzi). Rappresenta la prosperità agricola attraverso la raffigurazione allegorica dell’Italia sotto forma di figura femminile.
1936 20L

Dritto: Ritratto calvo.
Rovescio: Figura femminile seduta su un carro, che regge una statua della Vittoria e un fascio littorio.
Record d’asta: 2,100 €
I primi anni di coniazione sono generalmente considerati i più preziosi. Lo stesso vale per la moneta 20L. Questo esemplare rappresenta un tipo di 20L di breve durata, notevole per il ritratto distintivo del re e per il rovescio drammatico ispirato alla quadriga.
1928 20L Anno VI

Dritto: Ritratto in uniforme militare e casco.
Rovescio: Fascio Littorio con ascia e testa di leone.
Record d’asta: 960 €
Ecco una moneta che riflette le idee politiche del regime del suo periodo. Questa creazione numismatica celebra il 10° anniversario della fine della Prima guerra mondiale e, allo stesso tempo, mostra l’immagine militare del re con simboli fascisti sul rovescio.
Monete Vittorio Emanuele III rare valore
I prezzi delle monete solitamente fluttuano e variano, soprattutto quando si tratta di risultati d’asta. Tuttavia, è possibile prevedere fasce di prezzo medie per ciascuna denominazione, in particolare per le monete in massimo stato di conservazione. Diamo uno sguardo al valore moneta Vittorio Emanuele III.
Denominazione | Fascia di prezzo media (€) |
1C | 50–150 € |
2C | 60–180 € |
5C | 100–400 € |
10C | 120–500 € |
20C | 150–600 € |
25C | 100–250 € |
50C | 200–700 € |
1L | 250–1,200 € |
2L | 300–1,500 € |
5L | 500–3,000 € |
10L | 800–4,000 € |
20L | 1,200–6,000 € |
50L | 1,500–7,500 € |
100L | 3,000–15,000 € |
Tieni presente che esemplari eccezionali possono comunque superare di gran lunga queste stime.
Come riconoscere una moneta Vittorio Emanuele III autentica
Esamina il ritratto: Il busto del re sul dritto dovrebbe corrispondere ai modelli conosciuti (puoi consultarli online).
Controlla il disegno del rovescio: Confronta il rovescio con riferimenti ufficiali.
Valuta il metallo: Verifica la composizione (monete in argento, oro, bronzo) e il peso. Ricorda che la stessa moneta potrebbe essere emessa in composizioni diverse nello stesso periodo (ad esempio, prove di conio e monete da circolazione generale).
Controlla usura e patina: Le monete autentiche mostrano segni di usura coerenti con l’età (è quasi impossibile evitarlo).
Consulta esperti: In caso di dubbi, rivolgiti a servizi professionali di certificazione e valutazione.
Per conoscere ogni denominazione nel dettaglio, si consiglia di consultare l’app Coin ID Scanner: copre monete provenienti da tutto il mondo e offre risorse educative e strumenti per diventare più esperti nell’arte numismatica.










