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L’eredità della Francia è insondabile: i suoi resti compaiono nell’arte, nella lingua e nelle principali istituzioni in tutto il mondo, e le monete, da parte loro, rappresentano una raffinata amalgama di questi tre elementi, che trasmettono il genuino fascino francese, per quanto antiche possano essere queste creazioni numismatiche.
Prima che il paese introducesse l’euro, la Francia riuscì a sviluppare valute eccezionali e ampiamente rispettate, alcune delle quali influenzarono lo scambio internazionale. Ma quali erano? Che cosa può essere il franco moneta di valore? E come sono diventati questi sistemi monetari così influenti?

Moneta francese prima dell’euro: panoramica
L’euro non rappresenta davvero la catarsi della lunga evoluzione monetaria francese. Nel corso della storia della Francia come stato potente sono infatti comparsi diversi importanti sistemi monetari. In effetti, la prima creazione numismatica coniata nel territorio della Francia moderna fu il denier, seguito dal sistema della livre come quadro più ampio di valore, e dal franco, cioè la valuta moderna più conosciuta che il paese abbia mai avuto.
Principali monete francesi
Unità | Periodo | Fatti |
Denier | Fine VII secolo – Medioevo | La prima moneta ampiamente utilizzata nella Francia medievale; base del sistema monetario carolingio. |
Livre parisis | Medioevo – 1667 | Importante unità di conto medievale associata a Parigi e al dominio reale; abolita ufficialmente nel 1667. |
Livre tournois | XIII secolo – 1795 | Standard monetario dominante prima della Rivoluzione francese; sostituì la livre parisis come principale unità di conto. |
Franco (franco antico) | 1795 – 1959 | Introdotto durante la Rivoluzione francese come valuta decimale che sostituì il sistema della livre. |
Nuovo franco | 1960 – 2002 | Franco rivalutato; sostituito dall’euro nel 2002. |
Antiche monete francesi più conosciute
Il quadro dell’antica moneta francese si riferisce in realtà alla struttura monetaria medievale, che si basava su piccole monete in circolazione (e, molto più raramente, anche su unità di conto di valore maggiore). Poiché questo periodo è piuttosto ampio, le unità monetarie più conosciute e allo stesso tempo più significative includono generalmente:
Denier: la classica piccola moneta d’argento della Francia medievale e la principale moneta del sistema di tipo carolingio.
Obole (mezzo denaro): una creazione numismatica utilizzata soprattutto per piccoli acquisti e pagamenti minori.
Sou/sol: un valore intermedio, utilizzato come unità per calcolare i prezzi.
Livre (unità “pound”): un’unità di conto (collegata a un peso).
Livre parisis: lo standard monetario medievale è un’unità di conto.
Livre tournois: un termine generalizzato usato per indicare il gruppo delle numerose valute della Francia.
“...La moneta principale dei primi Capetingi, come lo era stata per i Carolingi, era il denier (dal romano denarius), ed era generalmente composta da una lega di argento e rame. La sua metà, l’obole, per analogia con l’antico standard greco di divisione del valore, circolava anch’essa ampiamente…”
— E. Wesley O’Neill, Jr., autore accademico di storia e cultura francese
The French Review, Vol. 39, n. 1 (ottobre 1965)
Il franco francese: la moneta storica della Francia
La prima franco moneta apparve nel 1360, e il motivo per cui fu creata era piuttosto interessante: le monete erano destinate a essere utilizzate per pagare il riscatto del re Giovanni II di Francia. Questo pezzo d’oro, noto come franc à cheval, valeva una livre tournois e divenne rapidamente una delle emissioni monetarie più note della Francia medievale, sebbene il suo uso nei pagamenti regolari fosse limitato.
Il franco moderno fu introdotto ufficialmente nel 1795 durante la Rivoluzione francese, poiché sostituì il vecchio sistema basato sulla livre. La sua innovazione principale consistette nell’adozione di un sistema decimale, che era nuovo per la Francia. Durante il XIX e il XX secolo, il franco divenne ampiamente riconosciuto e svolse un ruolo fondamentale nell’Unione Monetaria Latina, che cercò di standardizzare la coniazione delle monete in diversi paesi europei.
Nel 1960, tuttavia, nacque così il nuovo franco, ma la sua vita fu breve: nel 1999 la Francia passò al sistema basato sull’euro, e i franchi francesi scomparvero gradualmente. Oggi vengono utilizzate solo le monete euro della Francia.

Il franco come moneta da collezione
Sebbene il franco francese sia scomparso dalla circolazione, è una delle monete più ricercate, secondo le aste numismatiche. I pezzi più preziosi sono quelli agli estremi: con tirature limitate, errori, metalli preziosi, ecc.
Moneta | Anno | Metallo | Risultato d’asta riportato |
Franc à cheval (Carlo VII) | ca. 1420 | Oro | 279.000 € |
100 francs (Repubblica) | 1896 | Oro | 33.600 € |
20 francs “Probe/Essai” (prova) | 1848 | Oro | 15.000 € |
Essai “Bazor” (5 francs, Paris) | 1933 | Lega (cupro-nichel) | 540 € |
Monete francesi e interesse numismatico
Le monete francesi, per loro natura, sono quelle di grande eredità e di tradizioni durature: hanno infatti servito come modelli per gli standard monetari in Europa e hanno dato origine a sistemi valutari all’estero (ad esempio in Svizzera). Ogni periodo può presentare pezzi di valore, i cui prezzi possono raggiungere migliaia di euro. Tuttavia, è importante capire quali tipologie sono destinate a crescere di valore e quali invece no.
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