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“Bisogna imparare, se si vuole vedere la bellezza in Giappone, ad apprezzare una bellezza straordinariamente sobria e delicata…”
I paesi dell’Asia orientale condividono profonde radici culturali e narrazioni nazionali, ma le loro identità rimangono comunque eccezionali e uniche. Anche i settori finanziari dimostrano un fenomeno simile. La valuta giapponese, oggi la terza valuta più scambiata al mondo, così come i suoi predecessori, presenta forti connessioni con il sistema di monete cinese, che ne ha influenzato lo sviluppo e la struttura iniziali.
Tuttavia, il Giappone non ha rubato né “preso in prestito” sistemi stranieri, ma li ha reinventati all’interno del proprio contesto culturale, politico ed economico. Scopri moneta giapponese nome, i principali tipi di valuta, le denominazioni attuali e le monete rare da collezionare.

Come si chiama la moneta giapponese
Oggi, la valuta ufficiale e l’unica moneta a corso legale del Giappone è lo yen (una delle valute più potenti del sistema finanziario globale), e la storia di questo termine è piuttosto particolare. Infatti, le radici linguistiche della parola sono condivise in tutta l’Asia orientale, il che significa che esistono alcune altre valute con nomi dal suono simile.
Il termine “yen” deriva dal carattere cinese 圓, che letteralmente significa “rotondo” o “circolare”, e questo rimanda alla forma delle monete in generale. Lo stesso carattere è anche alla base dei nomi di altre valute regionali, come lo yuan cinese e il won coreano. Sebbene la pronuncia differisca in ciascuna lingua, la forma scritta e il significato originale rimangono comunque strettamente collegati. Ma perché è successo in questo modo?
“La moneta giapponese è lo Yen che in Giappone viene in realtà pronunciato solamente "En", per indicarlo si usa l'appposito kanji 円. mentere il simbolo latino per indiocarlo è questo "¥"...”
— Mario Aprea, il creatore del progetto Nihon Japan Giappone
Il sito ufficiale di Nihon Japan Giappone
Qual è la moneta giapponese: passato e presente
Nel corso della storia, il Giappone ha fatto affidamento su diverse valute, alcune delle quali erano prodotte al di fuori del paese. Ma qual era il motivo? In effetti, la presenza e l’influenza cinese nella regione erano immense, e nessun altro paese poteva sottrarsi al sistema di denominazione dello Shenzhou.
L’inizio
Prima del VII–VIII secolo d.C.: il ricorso alla moneta-merce, principalmente chicchi di riso, punte di freccia e polvere d’oro (le conchiglie NON venivano utilizzate come mezzo di pagamento, si tratta di un mito).
Prime forme: le monete cinesi Ban Liang e Wu Zhu erano utilizzate come principale mezzo di scambio sul territorio del Giappone.
670–680 d.C.: l’introduzione delle prime creazioni numismatiche giapponesi, ovvero il Mumonginsen e il Fuhonsen (quest’ultimo è ritenuto essere stato utilizzato principalmente come amuleto, sebbene le opinioni su questo punto differiscano).

I primi passi
VIII–X secolo: l’emergere del primo sistema monetario formale del Giappone, con il primo tipo di moneta ufficiale chiamato Wadōkaichin (che condivideva le stesse specifiche delle monete Tang). Le emissioni successive divennero gradualmente più piccole nelle dimensioni e di qualità inferiore.
760 d.C.: l’approvazione della riforma e l’introduzione di creazioni numismatiche in diversi metalli, vale a dire il Man'nen Tsūhō in rame, il Taihei Genpō in argento e il Kaiki Shōhō in oro.
958 d.C.: l’emissione dell’ultima moneta ufficiale del primo stato giapponese e la completa sospensione della produzione numismatica per anni, con il ritorno alla moneta-merce.

Stasi e rinascita numismatica
Periodo medievale (XII–XVI secolo): l’uso della creazione numismatica cinese come valuta standard del Giappone, con la comparsa occasionale di imitazioni locali (la qualità e l’aspetto variavano a seconda del tipo).
Periodo della prima età moderna (XVII–XIX secolo): lo sviluppo di un complesso sistema trimetallico basato su monete in argento, oro e rame, sebbene privo di uniformità.
Fine XIX secolo: l’introduzione dello yen come moderna valuta nazionale (1871 – la produzione ebbe inizio nel 1870), basata su principi monetari occidentali, e l’istituzione del sistema del gold standard.
Dal XX secolo a oggi: l’evoluzione dello yen e la sua affermazione come una delle valute più scambiate e influenti al mondo.

Moneta giapponese simbolo e caratteristiche
La valuta giapponese può essere considerata il simbolo della posizione economica del paese sul mercato e della sua influenza finanziaria globale in generale. È affidabile e, allo stesso tempo, eccezionalmente bella. Vediamo il simbolo moneta giapponese, così come il suo codice standardizzato e le denominazioni attualmente in circolazione:
Nome della valuta: yen giapponese
Simbolo della valuta: ¥
Codice ISO: JPY
Sottomultipli: nessuno (sen e rin non sono più in uso)
Autorità emittente: Banca del Giappone
Tipi | Materiale | Diametro | Peso | Dritto | Rovescio |
500¥ | Rame 75,0%, zinco 12,5%, nichel 12,5% | 26,5 mm | 7,1 g | Paulownia | Bambù, agrume tachibana, valore nominale |
100¥ | Rame 75,0%, nichel 25,0% | 22,6 mm | 4,8 g | Fiori di ciliegio | Valore nominale |
50¥ | Rame 75,0%, nichel 25,0% | 21,0 mm | 4,0 g | Crisantemo | Valore nominale |
10¥ | Rame 95,0%, zinco 4,0–3,0%, stagno 1,0–2,0% | 23,5 mm | 4,5 g | Sala della Fenice del Byōdō-in, arabesco | Albero sempreverde, valore nominale |
5¥ | Rame 60,0–70,0%, zinco 40,0–30,0% | 22,0 mm | 3,75 g | Spiga di riso, ingranaggio, acqua | Pianta germogliante |
1¥ | Alluminio 100,0% | 20,0 mm | 1,0 g | Albero giovane | Valore nominale |
Tipi ed esempi rari
1870 10¥ Meiji

Prodotta da: Zecca di Osaka
Composizione: Oro
Record d’asta: 519,000€
Si tratta di una moneta di prova risalente al primo periodo Meiji ed è considerata uno dei migliori esemplari dell’intera serie giapponese. Il livello di conservazione di queste unità è solitamente basso, ma trovare esemplari ben preservati rappresenta un evento eccezionale (estremamente raro).
1880 20¥ Meiji

Prodotta da: Zecca di Osaka
Composizione: Oro
Record d’asta: 281,000€
Secondo le aste numismatiche, questa variante rappresenta l’ultima emissione delle monete Proof, coniata in una tiratura originale estremamente limitata di soli 103 esemplari. È senza dubbio una delle monete più desiderabili dell’epoca.
1870 1¥ Meiji

Prodotta da: Royal Mint
Composizione: Argento
Record d’asta: 265,000€
Si tratta di una moneta di prova straordinariamente rara, creata per il primo yen giapponese in argento coniato a macchina. Fu un periodo di transizione in cui le strutture locali di produzione monetaria adottarono tecniche di coniazione moderne.
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