Zecca dello Stato monete da collezione: prezzi ed edizioni

Zecca dello Stato monete da collezione: prezzi ed edizioni

Ogni zecca rispettabile, che rispetta la nicchia ddei collezionisti di monete, si sforza di creare un programma speciale, che è dedicato alle emissioni da collezione, a parte la normale monetazione circolante. 

Sebbene la tradizione monetaria dell’Italia sia una delle più lunghe e sofisticate, la Zecca dello Stato, come istituzione statale, è stata ufficialmente fondata nel 1928 e, da allora in poi, ha emesso miliardi di creazioni numismatiche nell’ambito di numerosi programmi regolari e da collezione.

Quest’ultimo gruppo è un vero fenomeno, perché queste monete di valore sono originariamente coniate per essere collezionate e, quindi, presentano disegni peculiari ed esquisiti, non quelli casuali e “ordinari”. Ma cosa significano di solito le monete da collezione rare? Quali esempi sono i più desiderabili e quanto possono costare oggi?

Monete italiane da collezione e Zecca dello Stato

“...La prima Zecca sorse a Roma, prima sull'Arx in Campidoglio (Basilica di S. Maria in Aracoeli), nei pressi del tempio di Giunone Moneta. Sotto Domiziano, a causa di un incendio, la Zecca fu spostata sul Celio, dove rimase fino alla fine del III secolo. Dopodiché venne spostata più volte...”
— Autore sconosciuto, “LA ZECCA ROMANA”
Il sito web Romano Impero

Secondo il sito ufficiale, la Zecca dello Stato è stata fondata nel 1928 a Roma, il principale polo di coniazione del Paese. Infatti, prima dell’unificazione d’Italia (1861), esistevano molte strutture separate che emettevano le proprie monete e molte di esse (ad esempio, quelle di Torino, Milano, Firenze e Napoli) operano ancora sotto l’autorità dell’IPZS.

Alla zecca è sempre stata concessa l’opportunità di produrre le monete autonomamente (anche dopo che il sistema monetario è diventato basato sull’euro) e la sua attività ufficiale di coniazione si riferisce sia alla produzione circolante sia a una linea numismatica ben sviluppata rivolta ai collezionisti. La storia numismatica del Paese è estremamente varia e ricca, ma ci concentreremo sulla coniazione associata all’IPZS, con il suo sistema identificabile di programmi regolari e da collezione.

Che cosa si può considerare monete da collezione italiane?

Moneta da collezione 10 Lire “Ulivo” 1947 della Repubblica Italiana

Una moneta da collezione è il prodotto dell’arte monetaria, che è pianificato, presentato e distribuito esclusivamente per i collezionisti. Ci sono occasioni in cui edizioni speciali entrano anche nella circolazione regolare, ma queste non possono essere considerate da collezione dal punto di vista numismatico.

Ci sono alcuni gruppi che includono emissioni da collezione (in determinate circostanze, però, anche le monete regolari possono diventare da collezione):

  • Monete commemorative emesse per anniversari, istituzioni, cultura, arte o temi storici

  • Serie annuali da collezione (solo ufficiali)

  • Serie tematiche speciali

  • Emissioni con finitura proof e uscite di qualità da presentazione

  • Edizioni limitate e serie a bassa tiratura (anche quelle che appartengono alla circolazione regolare)

  • Monete vendute in confezionamento ufficiale con certificati di autenticità

  • Esemplari di prova/modello/“prova” che possono occasionalmente apparire sulla scena numismatica (è un tesoro raro)

Alcuni monete da collezione valore alto

Emissione

Anno

Tipo

Prezzo di esempio 

5 Lire “Uva”

1946

Tipo raro (in alta conservazione)

600 €

Set di quattro monete PROVA (10, 5, 2, 1 lira)

1946

Set di prova (prova)

15.000 €

10 Lire “Ulivo”

1947

Data rara (in FDC)

2.600 €

1 Lira

1947

Data rara (in FDC)

1.400 €

500 Lire “Caravelle” PROVA (bandiere controvento)

1957

Prova edizione 

10.000 €

Monete d'oro da collezione

1936-R 100L prova

Moneta d’oro da collezione rarissima “Anno XVI” di Vittorio Emanuele III

Emessa in nome di: Vittorio Emanuele III

Record d’asta: 19,202 €

È una vera emissione d’oro di prova, associata al tardo periodo fascista. Durante quel periodo, la monetazione era un mezzo di propaganda, volto a promuovere il potere onnipresente del regime e l’immagine dello Stato. 

In quanto prodotto destinato solo ai collezionisti, non è mai stato immesso in circolazione, motivo per cui alcuni esemplari sono riusciti a conservare la qualità della texture, la presenza dei più piccoli dettagli del disegno e anche la finitura impeccabile. Secondo Heritage Auctions, esiste un numero molto ridotto di esemplari certificati che compaiono nei principali registri di popolazione delle società di grading.

1937-R 100L anno XVI

Moneta d’oro da collezione rarissima “Anno XVI” di Vittorio Emanuele III

Emessa in nome di: Vittorio Emanuele III

Record d’asta: 39,443 €

L’emissione del 1937 è una delle date chiave della monetazione d’oro, che fu prodotta quando il Regno d’Italia esisteva ancora. Essenzialmente, fu coniata dopo la conquista dell’Etiopia per mettere in mostra la crescente influenza italiana e la grandezza della monetazione locale. 

Sul rovescio mostra una figura maschile con il fascio littorio nelle mani e sul dritto il classico busto di Vittorio Emanuele III. La tiratura era limitata (solo 249 pezzi prodotti), il che la rende estremamente preziosa e appetibile da collezionare.

1982 “Giuseppe Garibaldi” medaglia

Medaglia d’oro da collezione opaca dedicata a Giuseppe Garibaldi

Emessa in nome di: Giuseppe Garibaldi

Record d’asta: 18,467 €

Sebbene non siano una moneta, anche le medaglie appartengono alla sfera della numismatica. L’unica emessa nel 1982 era un prodotto da collezione deliberatamente limitato, destinato esclusivamente alla presentazione. 

Il tema si concentra su Giuseppe Garibaldi, cioè il generale e soldato italiano del Risorgimento, che prese parte attiva all’unificazione d’Italia. Erano pregevoli rappresentanti dell’arte medallica ufficiale che venivano in contenitori per monete da collezione.

Monete argento da collezione (+emissioni in alluminio)

1928-R 20L prima prova anno VI

Rarissima moneta d’argento da collezione “Prima Prova” del 1928

Metallo: argento

Emessa in nome di: Vittorio Emanuele III

Record d’asta: 10,380 €

La moneta da 20 lire del 1928 è stata una delle prime creazioni numismatiche emesse dalla Zecca dello Stato unificata, motivo per cui era solo un’unità sperimentale mai immessa in circolazione. 

Infatti, era un tipo commemorativo che celebrava il decimo anniversario della fine della guerra, anche se il contesto politico non poteva allinearsi con il messaggio previsto e con gli standard finali dell’emissione: le emissioni successive erano associate a un formato più pesante (20 g invece dei 15 g originali) e riportavano anche legende aggiuntive.

1931-R 20L anno IX

Moneta d’argento da collezione a tiratura limitata (solo 50 pezzi).

Metallo: argento

Emessa in nome di: Vittorio Emanuele III

Record d’asta: 7,266 €

Inizialmente, era destinata a essere una denominazione regolare, ma col tempo è riuscita a diventare un pezzo da collezione di alto livello, poiché la produzione era estremamente limitata. La zecca ha emesso solo 50 pezzi, ed è esattamente per questo che è onorevolmente considerata una grande rarità della serie. 

Per quanto riguarda il disegno, la moneta presenta il busto di Vittorio Emanuele III sul dritto, nonché un “littore” in piedi che si avvicina o saluta una figura femminile seduta dell’Italia sul rovescio. In ogni caso, il principale fattore determinante è la conservazione: migliore è lo stato della moneta, più alto è il prezzo.

1946-R Republic PROVA Set

Rarissimo set di emissioni in alluminio da collezione con dicitura “PROVA”

Metallo: alluminio

Emesso in nome di: vari

Record d’asta: 9,947 €

Anche se non è una singola moneta, questo è uno dei set più preziosi emessi in Italia dopo il 1928. Il set includeva 1, 2, 5 e 10 monete lire da collezione, ciascuna con la dicitura “PROVA” nella legenda del rovescio. In quel periodo, i nuovi tipi regolari repubblicani venivano testati e presentati in forma controllata. Poiché si tratta di un set abbinato, dovrebbe essere collezionato come un unico oggetto numismatico piuttosto che come quattro monete separate.

Monete rare da collezione e loro valore

Il valore può differire da emissione a emissione, anche all’interno dello stesso programma e gruppo di monete. Questo accade a causa della rarità, della conservazione, dell’identità dell’edizione, ecc. Il prezzo è solo un segnale di mercato che dipende da ciò che viene offerto esattamente.

I principali fattori che definiscono il valore

  • Rarità e disponibilità

  • Conservazione (grado)

  • Identità dell’edizione (status PROVA, finiture e determinate caratteristiche dell’edizione)

  • Domanda

  • La presenza dei componenti originali (ad es., porta monete da collezione)

  • Credibilità della risorsa che offre la moneta

Moneta da collezione Italia 500 Lire “Caravelle” PROVA (esemplare di prova)

Valori medi per categoria

Questi sono solo intervalli di prezzo di riferimento per materiale da collezione nell’ambito post-1928. Il valore di ogni moneta dovrebbe essere definito separatamente. 

Per la migliore esperienza, usa Coin ID Scanner per identificare le monete, esplorarne il contesto, analizzare il potenziale di investimento e gestire la collezione in un’unica soluzione.


Categoria

Fascia di valore tipica

Commemorative

20–300 €

Serie annuali ufficiali

30–400 €

Serie tematiche

50–800 €

Proof e presentazione

80–1.500 €

Emissioni a bassa tiratura

200–10.000 €

Emissioni con confezione certificata

70–1.200 €

PROVA 

1.000–40.000 €


Non concentrarti solo sulle monete moderne. Anche la monetazione italiana antica e le monete romane antiche meritano di essere collezionate.

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